lunedì 6 maggio 2013

La stellina innamorata

C'era una volta una stellina che si era invaghita di un piccolo pianeta che, guarda caso, era proprio il pianeta Terra (quello dove abitiamo noi). La stellina guardava il pianeta tutti i giorni, desiderando di andare a vivere su quel minuscolo pianeta. Ma era un pianeta così piccino e lontano, mentre la stella era grande, grandissima! Infatti, dovete sapere, le stelle sembrano piccole piccole solo perché sono lontanissime, mentre il realtà sono delle giganti.

Passò di là una cometa, e vedendo la stella piuttosto abbattuta le chiese come mai fosse così triste. La stella spiegò che non sapeva come realizzare il suo sogno nel cassetto. Come mai avrebbe potuto una stella così grande andare a vivere su un pianeta così piccolo? Lì per lì la cometa non seppe come rispondere, poi ebbe un'idea - “Dimmi una cosa stellina, è vero che sei piena d'idrogeno?”. “Ma certamente” - rispose la stella - “io sono fatta di idrogeno”.
Benissimo, allora facciamo così. Io faccio un giro qui intorno e chiedo a tutte le stelle, pianeti e asteroidi di darmi un po' di ossigeno. Bastano poche tonnellate a testa, se faccio un giro veloce veloce, diciamo un paio di secoli, potrei raccoglierne parecchio”.
E poi?” - Chiese la stellina.
Poi tu farai un tuffo nell'ossigeno. Vedrà che magia! Fidati!”

La stellina decise volentieri di fidarsi della cometa: dopotutto quella era la sua unica speranza. Attese un paio di secoli, che per una stella sono poco più di un batter di ciglia, e la cometa fu di ritorno come promesso. Appena la lunga coda della cometa sfrecciò accanto alla stella essa si tuffò nelle polveri argentate ricche d'ossigeno, impaziente di scoprire cosa sarebbe accaduto.
Puff! In un batter d'occhio tutto l'idrogeno della stella si combinò con l'ossigeno che la cometa era riuscita a ottenere dalla colletta stellare, trasformandosi in una gigantesca bolla d'acqua. Nacque così la prima stella d'acqua della storia, piccola e compatta, ma pur sempre una stella. Un gigantesca bolla d'acqua sospesa nel cielo.
Ricorda” - urlò la cometa mentre si allontanava - “Se vorrai tornare come prima devi sputare fuori tutto l'ossigeno: in quel modo tornerai ad essere una gigantesca palla di idrogeno infuocato. In altre parole tornerai ad essere una normale stella del cielo, grande e incandescente”.

La stellina comprese bene il messaggio, ma non gli diede molta importanza. Adesso finalmente sapeva cosa fare. Non aveva alcuna intenzione di tornare com'era prima, anzi: si strinse ben bene diventando una piccola palla d'acqua scura e pesante. Dopodiché si lanciò saettando sul piccolo pianeta chiamato Terra, che all'epoca della nostra storia era arido come un sasso. La stella d'acqua abbracciò il suo amato pianeta e si fuse ad esso riempiendo le sue valli d'acqua. Fu così che nacquero fiumi, laghi, mari ed oceani, e da quel giorno la stella d'acqua e il pianeta terra vissero assieme, come marito e moglie.

Dal loro amore nacquero tanti figli, che somigliavano un po' al papà un po' alla mamma. Erano un po' duri come la terra e umidi come l'acqua, ma soprattutto erano a forma di stella e colorati come il sole. Per questo motivo i figli della Stella e della Terra vennero chiamati stelle marine, perché nascevano dall'amore del mare e del sole, che altro non è che una stella.